tabelloneSi comunica che sono stati pubblicati gli esiti degli scrutini finali per l’a.s. 2018/2019.
Da oggi sarà possibile visualizzare i tabelloni sul sito dell’Istituto nella sezione Tabelloni Scrutini Fianali e scaricare le pagelle scolastiche dal registro elettronico Archimede.
Gli alunni con giudizio sospeso devono scaricare dal registro elettronico Archimede la lettera di debito con l’indicazione delle materie con voti insufficienti, delle lacune da colmare e delle modalità di recupero. Inoltre, tutti gli alunni con esito sospeso devono comunicare alla Scuola l’intenzione di avvalersi o di non avvalersi degli interventi didattici di recupero organizzati dalla scuola utilizzando l’apposito modello allegato alla lettera di debito da consegnare in segreteria o inviare all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
A breve sarà visibile sul sito della scuola il calendario dei corsi di recupero attivati.

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ASL banca italiaSi è svolto dal 6 al 10 maggio lo Stage di Alternanza Scuola Lavoro presso la Banca d’Italia sede di Catania. Lo stage “Percorso di circolazione monetaria – Campagna informativa per le nuove banconote” della durata di 5 giorni ha visto impegnati 17 studenti, 11 delle classe 3 A° S.C. e 6 della classe 4° A A.F.M. e sei docenti accompagnatori: la Prof.ssa Franca Polito, la Prof.ssa Daniela Seminatore, la Prof.ssa Clelia Sciaulino, il Prof. De Caro Vincenzo, il Prof. Fumo Marco, il Prof. Gnoffo Salvatore.
Gli studenti hanno avuto la possibilità di seguire attività mirate allo sviluppo e al consolidamento di competenze economiche relative all’educazione finanziaria alla luce del fatto che l’educazione economica è una competenza trasversale indispensabile. Educare gli studenti a riflette su concetti di economia è prioritario e indispensabile per promuovere scelte consapevoli sia come cittadini, sia come utenti di prodotti finanziari. Il percorso ha previsto l’affiancamento degli studenti nell’attività di sportello della Banca d’Italia per il cambio delle monete, nonché le acquisizioni di competenze in merito alle funzioni della moneta quale strumento di pagamento, unità di conto con cui si misura il valore dei beni e dei servizi e riserva di valore.

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olicad1Giuseppe Vaccaro, studente della V A CAT Geometri dell’Istituto “Rapisardi – Da Vinci” di Caltanissetta, è il vincitore della XVIII edizione delle Cad Olympics 2019, gara di disegno al computer, tenutasi presso l’Istituto Fontana di Rovereto (Trento) il 3 e 4 giugno: Giuseppe ha vinto una stampante in 3D e sarà di diritto inserito nell’Albo nazionale delle eccellenze del Ministero dell’istruzione. Al secondo e al terzo posto Paolo Rainoldi, dell’Istituto “Enrico Mattei” di Rho (Milano), e Tommaso Lorenzetti dell’Istituto “Sallustio Bandini” di Siena.
La finale delle CAD Olympics è stata preceduta da una fase di istituto, a cui sono stati iscritti novanta istituti italiani (circa 2000 studenti) e dalla successiva fase regionale.
L’impegnativa prova, da realizzarsi con la massima precisione e nel minore tempo, è consistita nella realizzazione, con software AutoCad 2020, di un disegno ispirato alle incisioni dell’illustratore olandese Escher.
I proff. Franco Cramerotti e Andrea Vinante, promotori dell’iniziativa – nel corso della cerimonia di premaiazione, alla presenza della Dirigente scolastica del Fontana, Elena Ruggieri, e dell’assessore alla cultura di Rovereto, Maurizio Tomazzoni – hanno sottolineato l’alta qualità degli elaborati prodotti dai finalisti e l’importanza dell’interpretazione e realizzazione del disegno su cui i ragazzi si sono veramente impegnati, dimostrando, inoltre, che tra nord e sud non ci sono differenze.
Il prof. Calogero Infantolino, referente della gara: «È una manifestazione di elevata valenza culturale e tecnico-scientifica in cui i ragazzi approfondiscono il disegno tecnico e la geometria descrittiva, con modalità vicine ai loro stili cognitivi: conoscenza avanzata di AutoCAD, intuito, logica e tempismo sono i requisiti richiesti. Gli studenti devono elaborare vere e proprie strategie in quanto lo stesso disegno può essere realizzato con diverse procedure: questo è didatticamente importante perché consente di sviluppare un modo di lavorare personale, utilizzando il software in maniera efficace.»
La Dirigente scolastica, Dott.ssa Santa Iacuzzo: «Sono orgogliosa di questo traguardo che ha portato il “Rapisardi – Da Vinci” alla ribalta nazionale, grazie al talento di Giuseppe e alla qualità del lavoro svolto dai nostri docenti. La scuola deve impegnarsi a creare ambienti favorevoli all’apprendimento e il gioco, la competizione e il confronto con gli altri contribuiscono a rafforzare le motivazioni nello studio. Gestire la risorsa tempo, la tecnologia e la competitività sono obiettivi importanti da cui i ostri ragazzi non potranno prescindere nell’entrare nel mondo del lavoro.»
Giuseppe Vaccaro: «Ringrazio la Dirigente scolastica e il prof. Infantolino, che ha seguito la mia preparazione alla gara, per avermi dato la possibilità di vivere questa straordinaria esperienza: sono stati giorni intensi, volati via in un attimo, in cui mi sono confrontato con studenti di tutt’Italia, accomunati tutti dall’interesse per il disegno CAD. Ora mi aspetta l’ultima e importante sfida, quella dell’Esame di Stato nella quale cercherò di riuscire a dare ancora il meglio di me stesso.»

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Vagliasindi intitolazioneLa scelta di intitolare l’aula magna a Rosario Livatino deriva, come ha affermato il dirigente scolastico, Santa Iacuzzo, dalla volontà di «onorare un servitore dello stato che proprio per essere tale è stato costretto a diventare un eroe». «Viviamo in una società – ha aggiunto la Dirigente – che ancora fatica a riconoscere la legalità come strumento di garanzia dei diritti di tutti e di ciascuno e che spesso, purtroppo, si ferma al legalismo».

L’iniziativa ha voluto legare il filo della memoria alla finalità istituzionale specifica della scuola, offrendo agli studenti un percorso di formazione anche nel segno del ricordo e della storia di un martire della nostra terra che, in un momento di grave crisi anche valoriale, può essere un esempio.

Particolarmente incisivo è stato l’intervento della dott. Maria Grazia Vagliasindi che ha sollecitato gli studenti a riflettere su alcune parole chiave quali etica, indifferentismo dello Stato, credibilità, meritocrazia, umiltà e rispetto che hanno contraddistinto la vita di Livatino come uomo e come giudice. «E’ stato un paladino dell’etica, che è qualcosa di profondamente diverso dalla legalità, che la trascende, vale a dire che è più forte» – ha detto la Presidente della Corte d’Appello, riferendosi a Livatino, ed ha aggiunto: «L’etica ha una dimensione valoriale che la legalità non ha. La legalità è fatta di regole che sono codificate, che ci provengono dall’esterno. Rosario Livatino invece aveva regole interiori, molto più forti, per le quali ha pagato in maniera molto alta, sicuramente immeritata e soprattutto non esigibile » e ha poi aggiunto: «Il giudice non può non essere un modello e lo deve essere in ogni momento della sua vita perché il giudice deve essere credibile. Come si rende credibile? Con la sua condotta di vita. Il giudice deve essere un modello della quotidianità per tutti».

Riferendosi alla foto del giudice il dott. Girardi ha definito Livatino «Un ragazzo dal viso bellissimo, un viso che solo a guardarlo fa pensare ad un santo laico» ed ha aggiunto che il messaggio del magistrato ucciso dalla mafia per noi tutti è chiaro: chi rappresenta lo Stato deve essere inattaccabile, dentro e fuori, deve essere “specchiato”.

Il sindaco di Caltanissetta ha definito la scelta di intitolare l’aula magna a Rosario Livatino “un atto di coraggio” che ci pone sulle spalle una grande responsabilità. «Ricordare Livatino – ha affermato Ruvolo – significa chiedere a noi stessi da che parte stiamo. Perché ci sono due parti: o si sta dalla parte di chi crede nelle regole e le vive ogni giorno, anche le più banali, e quindi partecipa alla costruzione del bene comune, oppure si sta dalla parte dei prepotenti, di quelli che con la forza, con la violenza, tutelano gli interessi particolari. Non esistono vie intermedie» e conclude, rivolto ai ragazzi: «coltivate sogni e non fatevi disilludere da nessuno di coloro che vi dicono che i sogni sono irraggiungibili, perché c’è chi vuole fermare i vostri sogni».

Significativo è stato anche l’intervento di don Giuseppe Livatino che ha messo in guardia i giovani dal rischio di seguire certi stili di vita proposti oggi e che portano ad una pericolosa omologazione verso il basso. Don Livatino ha accennato alle componenti “malate” presenti in questa società ed ha poi aggiunto: «c’e però anche una parte sana. La parte sana è quella che cerca ogni giorno di vivere credibilmente».

Al termine della cerimonia il dirigente scolastico ha ribadito come l’arma della cultura sia la sola che può produrre cambiamenti ed ha aggiunto: «Fare cultura in una scuola significa dare agli studenti gli strumenti per leggere e interpretare il contesto e fare delle scelte libere e consapevoli. Che questa cerimonia sia la premessa di un percorso di impegno umano, sociale, civile e culturale cui questa scuola, per essere chiamata tale, deve necessariamente tendere, con l’impegno di ciascuno di noi! »

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